Don Chisciotte alla Scala di Milano
Per la Stagione d'Opera e Balletto 2009/10 il Teatro alla Scala presenta "Don Chisciotte", coreografia di Nureyev.
13,16,17,18,19,20 febbraio 2010
Teatro Alla Scala
via Filodrammatici, 2 - Milano
Don Chisciotte
Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia: Rudolf Nureyev, ripresa da Maina Gielgud
Musica: Ludwig Minkus
Orchestrazione e adattamento di John Lanchbery
Direttore: Svetlana Filippovich
Scene: Raffaele Del Savio
Costumi: Anna Anni
Artisti ospiti:
Natalia Osipova (13, 16, 18, 19 febbraio)
Leonid Sarafanov (13, 16, 18, 19 febbraio)
Scintillante di tecnica e temperamento, Don Chisciotte di Rudolf Nureyev è uno dei classici più famosi e amati. Con Nureyev in scena, il balletto approda alla Scala nel 1980 e da allora ha spesso rappresentato la compagnia scaligera anche in tournée. La storia d'amore della giovane Kitri e del barbiere Basilio si incrocia con le avventure cavalleresche di Don Chisciotte e Sancho Panza C'è il respiro di un'opera buffa o di una piéce della Commedia dell'Arte, tra folklore spagnolo, danze di gitani e l'incanto del regno delle Driadi; verve ma anche superba tecnica sono richieste, soprattutto ai due protagonisti. Una vera prova di bravura per ogni étoile.
Alla Scala il Don Chisciotte di Nureyev entra trionfalmente nel settembre del 1980, interprete lo stesso Nureyev accanto a Carla Fracci, ma vede il suo debutto nel 1966 per l'Opera di Vienna, con un successo tale che il coreografo sarà invitato a rimontare lo spettacolo per molte altre compagnie, tra cui l'Australian Ballet nel 1970 e il Balletto dell'Opéra di Marsiglia nel 1971. Pur ispirandosi alla tradizione russo-sovietica Nureyev ne ha modificato considerevolmente la coreografia, cambiando in parte l'argomento e la messainscena, ripristinando fra l'altro il prologo nella magione di Don Chisciotte. Su richiesta di Rudolf Nureyev il maestro inglese John Lanchbery ha sottoposto il Don Chisciotte di Minkus a una revisione, aggiungendo a quello che era rimasto della partitura alcuni brani supplementari e rinnovando l'orchestrazione di tutta l'opera: ha dato al balletto un tocco più leggero proprio come desiderava Nureyev.
Sostiene Alexander Bland: “Anche nella versione di Nureyev la scena del sogno ha mantenuto la sua integrità risalente ai tempi di Petipa, ma Nureyev vi ha aggiunto un episodio per sottolineare l'elemento indispensabile dell'amore. È un passo a due al chiaro di luna sotto le ali di un mulino gigante... Nella versione originale, la successione continua delle danze di gruppo era molto raramente interrotta dal dramma e dalla commedia. Nureyev ne ha aumentato di molto il peso, ha introdotto un elemento di commedia dell'arte nel quale egli tiene il ruolo del filo di Arianna, brillante, splendente, che corre da un capo all'altro del balletto”. Intervistato nel 1971 dalla rivista Show, Nureyev infatti dichiarò: “Ho cercato di riportare i sei personaggi principali del balletto alle maschere della commedia dell'arte. Chisciotte è Pantalone, Kitri è Colombina, Basilio è Pierrot. Non volevo che la storia girasse intorno a Don Chisciotte, ma che fosse incentrata sulle reazioni della gente nei suoi confronti. All'inizio odiavo la figura di Don Chisciotte. Non l'ho capita per molto tempo. Stavo dalla parte della gente. Poi ho letto il libro! C'è così tanto che in un balletto si può sfiorare solamente la superficie. Ho cercato di metterci un mucchio di cose che avevo provato leggendo il libro... Poi volevo una parte comica, e poiché nessun coreografo me ne aveva mai offerta una, me la sono fatta da me”.
Per maggiori informazioni: www.teatroallascala.org
tel. 02/72.00.37.44





